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coda alla vaccinara

Ricetta Coda alla Vaccinara

La coda alla vaccinara è un po’ il simbolo della cucina romana nel mondo, è un piatto che trae origine dalla tradizione povera.

Visitare Roma e non assaggiare la coda alla vaccinara è impossibile. Questo piatto come noto trae le sue origini dalla tradizione della cucina povera quando nei mattatoi si regalavano gli scarti agli scortichini come le code per l’appunto, essendo però un pezzo dal sapore deciso non è possibile cucinarlo in brodo quindi si decide di stufarlo con il sedano: nasce così questo piatto famosissimo. Se dunque non avete modo di raggiungere Roma ma desiderate provare questo piatto seguite la nostra ricetta.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 6 pezzi di coda
  • 1 coda di bue
  • 1 sedano intero
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • guanciale q.b.
  • olio extra vergine q.b.
  • 1 kg di pomodori a pezzi
  • 2 bicchieri di vino bianco secco
  • 4 chiodi di garofano
  • pinoli q.b.
  • uvetta q.b.
  • cacao amaro in polvere q.b.
  • Sale
  • pepe
  • acqua calda q.b.

Preparazione

Come prima cosa occorre lavare la coda per rimuovere il sangue e porzionarla in pezzi quindi occorre rolosare i pezzi in una padella con un trito di guanciale a cui si aggiunge un filo di olio evo, la cipolla tritata, un spicchio d’aglio mondato, con i chiodi di garofano ed infine un pizzico di sale e pepe. Quindi si lascia asciugar l’acqua della carne si sfuma con due bicchieri di vino bianco secco che deve sfumare per un quatto d’ora. Quindi si versano i pomodori a pezzi, si mescola si copre e di tanto in tanto s’acciunge un po’ d’acqua. Si lascia cuocere il tutto per tre ore o anche di più. La carne è pronta quando si stacca dall’osso.

A questo punto si monda il sedano e lo si lessa quindi lo si versa in una padella con qualche cucchiaiata di sugo di coda al quale si aggiungono i pinoli, l’uvetta e un paio di cucchiai di cacao amaro. Far bollire per qualche minuto.

Consigli

Se l’uvetta, i pinoli ed il cacao possono essere omessi se non son di vostro gusto. La coda è buona anche riscaldata con l’aggiunta di un poco di vino al posto dell’acqua.

 

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